Terrorismo-e-lucida-follia

Terrorismo e lucida follia

Secondo molti studiosi, si può parlare di lucida follia all’interno dell’attività terroristica. Definiamo prima che cos’è il terrorismo (di cui esistono differenti tipologie: ideologico, anarchico, separatista, nazionalista, religioso, ecc…).
Secondo la legge degli USA il terrorismo è l’uso illecito della forza e della violenza contro persone o beni, al fine di intimidire od influenzare i governi o la popolazione civile; nel 2000 in Gran Bretagna lo si definisce un’azione o la minaccia di un’azione, che comprende gravi forme di violenza contro persone e beni, mette in pericolo la vita dell’individuo e rappresenta una grave minaccia per l’incolumità e la sicurezza della comunità o una parte di essa. Nella posizione comune del 27 dicembre 2001, l’Unione Europea indica gli atti terroristici come atti intenzionali che possono seriamente danneggiare uno Stato o un’organizzazione internazionale, definiti reati in base a leggi nazionali, quando sono commessi con il proposito di intimidire seriamente la popolazione, costringere indebitamente i poteri pubblici o un’organizzazione internazionale a compiere o astenersi dal compiere un qualsiasi atto e destabilizzare gravemente o distruggere le strutture politiche, costituzionali, economiche o sociali fondamentali di un Paese o di un’organizzazione internazionale.

Dopo i tristi avvenimenti di Parigi di questo inizio 2015, diamo uno sguardo al fanatismo religioso e chiariamo l’espressione lucida follia di cui abbiamo sentito parlare tanto in questi giorni.
Secondo i più comuni saperi, il fanatismo religioso è l’esasperazione di un sentimento o di una fede religiosa che porta all’intolleranza e/o all’ammirazione incondizionata per qualcuno o qualcosa. Questo genere di comportamento non è nuovo, ma mai come in questi ultimi decenni il suo potenziale era stato così pesante e distruttivo; e proprio l’amplificazione ricevuta (ed involontariamente forse aiutata) dai media e dalla tecnologia odierna ha messo in luce molte considerazioni di natura sociale e psichiatrica, tra cui la presenza di lucida follia nei soggetti protagonisti di attività terroristiche. Col termine follia si indica una condizione psichica che rivela una mancanza di adattamento nei confronti della società; appare dunque evidente che il terrorismo implica una vena di follia, accompagnata a volte dal cosiddetto fanatismo religioso. Quest’ultimo può essere definito come l’atteggiamento di chi si identifica in modo esasperato in una religione o in un credo ed è severamente intollerante nei confronti di chi sostiene idee o credi diversi.
La corretta interpretazione dell’ossimoro lucida follia, è il fenomeno della psicosi, ovvero dell’alterazione del modo in cui una persona percepisce l’ambiente. Il sintomo principale di questa situazione è il delirio, cioè la mancanza di distinzione tra il vero e il non-vero, l’immaginario. In una tale situazione, il pensiero non è più fantasia, finzione o illusione, ma si trasforma automaticamente in realtà; non vi sono più filtri che permettono di leggere l’ambiente in modo consapevole. Anzi, la fantasia (o immaginazione) prende il posto della realtà, la quale viene nascosta e percepita come illusione ed inganno. Il delirante è dunque un alienato. Chi soffre di psicosi, difficilmente si rende conto del proprio disturbo e non riesce a giustificare logicamente il proprio pensiero; le loro convinzioni non si possono spiegare perché una spiegazione (come abbiamo appena spiegato) non l’hanno. Di fatto avere questo tipo di convinzioni assolute, fa sentire il delirante in una condizione di superiorità e di onnipotenza, perché il suo pensiero è arrivato all’essenziale, a ciò che è vero senza contraddizione (che egli stesso non può percepire proprio perché è vittima di psicosi).

In un mondo come il nostro, globalizzato e ormai provato da innumerevoli catastrofi (sociali e militari), questo tipo di atteggiamento, se usato/manovrato per fini politici, militari o religiosi mette a repentaglio alcuni diritti fondamentali dell’uomo che hanno impiegato decine di secoli per emergere ed affermarsi (e che possiamo trovare nella Dichiarazione dei Diritti Umani dell’ONU).